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Italia a Tavola

Ragù 7su7, un successo Angelo D’Amico vince il sondaggio

  Pubblicato il 12 Feb 2019  21:29
Ragù 7su7, un successo 
Angelo D’Amico vince il sondaggio
Pubblicato il 12 Febbraio 2019 | 18:18
Si è chiusa con un esito da record la 2ª edizione di Ragù 7su7 a Napoli che ha coinvolto ristoranti e trattorie, i quali hanno servito a pranzo e cena ricette ad hoc per buongustai, curiosi ed esperti. 
«Napoli è una città che è orgogliosa della propria cucina - dicono gli organizzatori Luciano Pignataro e Francesca Marino - ma spesso dimentica di celebrarsi e celebrarla. Il bis di questa edizione ci ha convinto a spostare la terza edizione nella settimana di Carnevale, ogni giorno prevediamo un evento e cercheremo di coinvolgere la città e la Campania nella celebrazione del ragù napoletano».

[Angelo D'Amico (Ragù 7su7, un successo Angelo D’Amico vince il sondaggio)]
Angelo D'Amico

Tre i momenti clou di questa edizione che ha visto Italia a Tavola partecipare come media partner: la presentazione nel ristorante Palazzo Petrucci dove Lino Scarallo si è esibito con i finger, e Giuseppe Pignalosa ha preparato le pizze al ragù.
Poi lo show-cooking da Rossopomodoro a via Partenope, dove gli executive chef Antonio Sorrentino e Enzo De Angelis hanno spiegato come si fa la ricetta, mentre Teresa Iorio ha preparato le montanare al ragù e le sue famose frittate di pasta.

Infine il gioco degli abbinamenti al Sea Front Pasta Bar Di Martino dove il delegato Ais Tommaso Luongo, assieme a Gabriele Pollio, ha illustrato le possibilità di incontro della ricetta, declinata in varie versioni dallo chef Pierpaolo Giorgio, con il vino e la birra.

La seconda edizione di Ragù7su7 è stata ideata e promossa da LucianoPignataroWineblog e Mysocialrecipe di Francesca Marino, patrocinata dal Comune di Napoli e dalla Città Metropolitana.

A sbaragliare la concorrenza e conquistare tutti i palati vincendo così il sondaggio per il migliore ragù è Angelo D’Amico di Locanda Radici a Melizzano con le sue “Candele spezzate con il ragù 4.0”.

«La mia infanzia - ha spiegato è stata accompagnata dal profumo del ragù che ogni domenica cuoceva lentamente in cucina e che saliva al piano notte. Da sempre in famiglia siamo appassionati della buona cucina casereccia in particolare di quei piatti gustosi carichi di ragù fatti con le nostre mani e con i pomodori prodotti dal nostro appezzamento di terreno».
 
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