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Vincenzo Di Fiore, maestro pizzaiolo: i miei primi 10 anni

  Pubblicato il 08 Lug 2019  12:56
Vincenzo Di Fiore, maestro pizzaiolo: i miei primi 10 anni
Pubblicato da aisnapoli il 7 - luglio - 2019 Versione PDF
[66099919_3015010031844289_2289997655088037888_n] Di Maria Grazia Narciso
Non c’è niente di più inclusivo e allo stesso tempo divisivo della pizza.
Contesa tra puristi e creativi, tutti d’accordo tuttavia nell’ammettere che non se non ci fosse bisognerebbe inventarla, la pizza lungi dall’essere una mera pietanza è soprattutto un concetto.
A volte espresso solo nel piatto (o in mano, “piegata a libretto”), a volte interpretato sulla tavola attraverso una mise en place curata, a volte esteso a quella impalpabile dimensione chiamata atmosfera, alla quale contribuisce un servizio impeccabile e accogliente.
Quindi? quali sono le nostre attese quando “andiamo a mangiare una pizza”?
Nessuna risposta vale o forse tutte visto che “pizzeria che vai, concetto che trovi”.
Il maestro pizzaiolo acerrano Vincenzo Di Fiore a esempio ha scelto di concentrare i gli ingredienti del successo tutti nel piatto.
Da dieci anni la sua pizza è una “autarchica” star e per celebrare il decimo compleanno il maestro pizzaiolo, insignito dei Due Spicchi dal Gambero Rosso, ha inserito nel menù estivo due proposte celebrative scelte tra i best seller: [66768363_3015011338510825_1453913912222154752_n]
• Il Cuoppo del decennalecomposto da crocchè, frittatine e l’arancino Pulcinella, con fagioli cannellini “dente di morto”, carne macinata, provola e pomodorini gialli, nato in occasione del lancio della sede in Corso Italia.
• Pizza del decennale, al secolo “Cacio, noci e pancetta” con provola, pancetta di maiale paesano, noci di Sorrento, rosmarino e olio extravergine di oliva.
L’ avventura di Vincenzo Di Fiore è cominciata nell’estate del 2009 nella prima sede della pizzeria Bella Napoli. Nel 2014 l’attività si sposta da via Muro di Piombo nei locali più ampi di via Ludovico Ariosto. E’ qui che Gambero Rosso scopre la particolare leggerezza del suo impasto, realizzato con crescito-lievito madre di propria produzione e la  [66341038_3015010555177570_2876630908583018496_n] sua valorizzazione delle eccellenze acerrane e campane. Decide così di inserirlo nella Guida alle pizzerie d’Italia riconoscendogli nel 2016 i 2 spicchi. Anno fortunato il 2016 per il maestro pizzaiolo di Acerra, che vince il sondaggio organizzato da Mysocialrecipe e diventa il primo “pizzaiolo-pastore” a conquistare un posto sul prestigioso presepe di Ferrigno a San Gregorio Armeno.
Dallo corso anno alla pizzeria “Bella Napoli” si aggiunge il nuovo locale su Corso Italia 28, con 150 coperti interni e altrettanti esterni.
Ma voi concentratevi nel piatto, la risposta è tutta lì.
Foto di Gabriella Imparato
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